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Quarto giorno del Consiglio Plenario

29 gennaio – Il quarto giorno del Consiglio Plenario è iniziato con la celebrazione delle lodi e della santa messa in lingua inglese, presieduta da p. Eric Britto Madrurawala, Ministro Provinciale della Viceprovinca di Sri Lanka.

Nella sessione plenaria p. Nicholas Polichnowski, Ministro Generale, ha esposto un intervento sulle vocazioni partendo delle Costituzioni dell’Ordine, ed in particolare dell’art.1 che parla sull’identità dell’Ordine, mettendo in evidenza che la vocazione in realtà corrisponde alla chiamata a vivere l’identità dell’Ordine e non al lavoro nell’Ordine, specificando, quindi, che non è necessario essere un frate TOR per lavorare in una scuola, un ospedale o in qualche altro posto.

All’intervento del Ministro generale ha fatto seguito un’interessante discussione su come ogni provincia e viceprovincia reclutano i candidati alla vita religiosa e sacerdotale. Il Ministro Generale ha proposto di andare oltre i mezzi riguardanti la promozione vocazionale fino ad adesso utilizzati invitando a sfruttare i canali informatici, con l’utilizzo di internet, quali possono essere i social network. Dal confronto e dall’esperienza di quanti sono intervenuti alla discussione è apparsa chiara l’utilità, per ogni realtà provinciale, di avere una propria pagina su Facebook.

Durante la sessione plenaria del pomeriggio si è parlato dei diversi problemi che si trovano nelle province e come risolverli. Il Generale ha sottolineato che prima di tutto l’Ordine è una fraternità evangelica, ciò significa che si vive in comunità. Perciò è di grande importanza il non sacrificare la vita comunitaria per i vari ministeri. Un altro rischio per la vita dei frati, e quindi della comunità, è dovuto alla perdita di una intima e personale relazione con Gesù Cristo attraverso la preghiera. Alla luce di tutto questo è evidente la responsabilità dei Ministri Provinciali verso i frati, così come contemplato negli articoli 1 e 2 delle Costituzioni Generali.

Nella seconda parte della sessione pomeridiana p. Paolo Benanti ha presentato il lavoro da lui svolto, come Procuratore Generale dell’Ordine, ed ha presentato il nuovo Vademecum Ordinis nel quale si trovano le norme e le procedure che si devono osservare ogni qual volta, per casi particolari, una Provincia si relaziona con la Curia Generale e questa con la Santa Sede.

Terminata questa sessione, si sono celebrati i Vespri. Dopo cena è seguito un incontro fraterno durante il quale i frati hanno avuto la possibilità di degustare la carumba (cioè il cocco).

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